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Social Housing IACP Catania: evento conclusivo

IACP Catania

Si è svolto oggi lunedì 7 ottobre alle ore 11,00 presso la sala Consiglio dello IACP di Catania (via Dottor Consoli, 80), l’evento finale di “SohoSanTeodoro” e “SohoNuovalucello”, i progetti che prevedono il potenziamento del patrimonio pubblico abitativo con interventi strutturali mediante la realizzazione di alloggi sociali all’interno di edifici condominiali di proprietà dello IACP di Catania.

Nel corso dell’incontro, a cui sono stati invitati i rappresentanti della stampa locale, dell’Amministrazione comunale e delle parti sociali, sono stati approfonditi i punti di forza e le criticità della proposta insita nel bando europeo e l’iter procedurale adottato nel corso di questi mesi, che ha coinvolto lo IACP di Catania nell’ambito della linea 9.4.1.

Nell’arco di meno di un anno si sono conclusi i lavori di ristrutturazione su appartamenti disabitati da oltre quarant’anni e sono stati consegnati alla collettività complessivamente nove alloggi destinati ad utenti in possesso di particolari requisiti di cittadinanza, reddito, residenza ecc. In particolare si tratta di 4 appartamenti siti in via Nuovalucello n.87 all’interno di contesto centrale urbano integrato al resto della città. Nonché 5 alloggi in viale San Teodoro n. 4, all’interno del quartiere di Librino, strutture completamente riqualificate ai fini del contenimento energetico. Dall’incontro è emersa la necessità di una maggiore partecipazione attiva da parte del Comune di Catania – Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali, essendo in questo specifico caso l’unico Ente istituzionalmente preposto all’inclusione sociale e alle politiche abitative e all’accoglienza delle istanze e definizione delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi agli aventi diritto.

Alla presenza delle parti sociali intervenute sono stati inoltre presentati gli strumenti di comunicazione attivati nel corso del progetto e tutt’ora a disposizione dell’Ente e della cittadinanza per approfondire nel dettaglio la natura e la destinazione degli interventi.

Dopo ampio dibattito, a fronte di una analisi puntuale dell’intero iter procedurale mettendo in relazione l’ante e il post progetto, si auspica che questo sia solo il primo passo verso un processo di integrazione da cui emerga un nuovo concetto di “vivere sociale” non solo legato strettamente al fabbisogno abitativo ma finalizzato all’integrazione in contesti già strutturati.